Meus Hotel BOLOGNA: Hotel Alberghi a Bologna e provincia

 Meus Hotel
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Elenco Punti di Interesse
Titolo Bologna
Città Bologna
  BOLOGNA, capoluogo dell’Emilia Romagna, è una città unica. Irripetibile. Punto d’incontro di varie civiltà, l’antica Bononia romana – erede dell’etrusca Felsina poi occupata dalle tribù celtiche dei Galli Boi – come la BOLOGNA medievale, rinascimentale e moderna, è sempre stata la culla di fermenti intellettuali artistici e scientifici. Già in epoca romana – quando era annoverata fra le cinque ‘opulentissime’ città d’Italia – venne definita dal poeta Marziale Culta Bononia, ossia, con quasi mille anni d’anticipo, con lo stesso attributo di ‘BOLOGNA la dotta’, risalente al Medio Evo e tuttora famoso. E questo grazie alla presenza del glorioso Studio, la più antica università europea, fiorita attorno al 1088, al cui prestigio internazionale contribuirono insigni maestri del diritto e di altre discipline. La loro fama richiamò a BOLOGNA migliaia di studenti da ogni nazione, tra cui futuri papi e sovrani e nomi celebri come quelli di Thomas Becket, Dante, Boccaccio, Petrarca, Erasmo da Rot ...
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Titolo BUDRIO
Città BUDRIO
  Nella pianura a est di BOLOGNA troviamo Budrio, una cittadina antica, in cui si riconoscono i segni dell’originale pianta romana, mischiati alla successiva urbanistica medioevale e settecentesca. Fu infatti negli anni tra Rinascimento e Illuminismo che Budrio conobbe il suo massimo splendore economico, dovuto ad una tecnica esclusiva di lavorazione della canapa che ne fece l’esportatrice esclusiva in molti paesi d’Europa.Nacquero così in quegli anni di prosperità molti degli insigni edifici della cittadina , primo fra tutti il Teatro, vero gioiello e tutt’ora tempio della musica. A Budrio sono tante le soste obbligate. Si va dalla Chiesa Arcipretale di San Lorenzo, restaurata nel XVIII secolo, che conserva al suo interno un affresco del ‘400 e le pale d’altare di epoca cinque-seicentesca, alla quattrocentesca Torre dell’Orologio che sorge davanti alla chiesa. Anche nella Chiesa di San Domenico sono custodite preziose tele seicentesche; di grande interesse è pure la Chiesa di Vedrana, ...
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Titolo CASALECCHIO DI RENO
Città CASALECCHIO DI RENO
  Nell’Appennino a sud-ovest di BOLOGNA , a 6 chilometri dal capoluogo troviamo Casalecchio di Reno. Il centro fiorì soprattutto nell’800 come meta collinare dei Bolognesi, tanto che Stendhal lo definì il Bois de Boulogne della città. Ancora oggi Parco Talon è una delle oasi verdi più belle della zona, meta ideale per una passeggiata. Notissimo il Palasport, sede fra l’altro dei maggiori concerti di musica leggera della regione e tempio del basket. Meritano una visita anche Villa il Toiano, probabilmente edificata nel XVI secolo dall’architetto Tibaldi e circondata da giardino con statue settecentesche; Villa Marullina, della metà del XV secolo, con decorazioni seicentesche si trova fra Casalecchio e Ceretolo. Deviando di quattro chilometri da Casalecchio si raggiunge l’Eremo di Tizzano, eretto nel 1655. La Chiesa ospita alcune interessanti opere d’arte e, sul retro, sono visibili due delle 17 celle isolate dove vivevano i religiosi.
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Titolo CASTEL DEL RIO
Città CASTEL DEL RIO
  Una buona meta turistica è Castel Del Rio attrezzata con un campeggio ‘Le Selve’ e ricca di attrattive e vestigia di un grande passato. Gli abitanti di Castel del Rio si dicono ‘alidosiani’ perchè il luogo da possedimento di Matilde di Canossa passò alla famiglia Alidosi, che lo tenne per un lungo periodo arricchendolo di costruzioni insigni. Prima di tutti il Palazzo, detto appunto ‘degli Alidosi’, dove ora sorge un Museo della Guerra. E ‘degli Alidosi’ è anche l’interessante ponte a schiena d’asino del XV secolo che attraversa il corso del Santerno poco fuori l’abitato. A Castel del Rio si va soprattutto per castagne, il pregiatissimo marrone di Castel del Rio, protetto da un marchio esclusivo. La seconda domenica di ottobre di ogni anno si svolge qui la sagra del marrone: evento di grande interesse culturale e gastronomico.
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Titolo CASTEL SAN PIETRO TERME
Città CASTEL SAN PIETRO TERME
  Da BOLOGNA seguendo la Via Emilia verso Imola, dopo San Lazzaro di Savena e Ozzano Emilia troviamo Castel S.Pietro Terme, che unisce alla bellezza del suo centro storico la moderna funzionalità di un impianto turistico-termale di primaria importanza nella regione. Qui vi sono le Terme dove le acque della Fonte Fegatella erano già conosciute nel XIV per le loro virtù terapeutiche. Negli attuali stabilimenti termali, utilizzando le acque solforose, ferrugginose e salsoiodiche, vengono curate numerose malattie che abbracciano il campo della patologia sia da un punto di vista internistico che specialistico. Le Terme usufruiscono anche di una struttura sanitaria, scientificamente all’avanguardia, collegata all’Università di BOLOGNA. Nella frazione di Varignana la grande bellezza del complesso delle ville storiche ne consiglia la visita, specie se, al ritorno a Castello, vi fosse la possibilità di ristorarsi ad una delle numerose fiere gastronomiche che vengono organizzate soprattutto nel p ...
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Titolo CASTENASO
Città CASTENASO
  Nella pianura a est di BOLOGNA, percorrendo l’antica Via Salaria, ora San Vitale, a 11 chilometri dal capoluogo si incontra l’antico ‘Castrum Nasicae’ dal nome del console romano Publio Nasicae detto ‘Nasica’, a causa della lunghezza del suo naso e che, comunque, passò alla storia non solo per il suo difetto fisico ma, soprattutto, per aver sconfitto i Galli in una battaglia che viene tutt’ora ricordata nello stemma della cittadina. Famoso, nei pressi del paese, è il Santuario della Madonna di Pilar, con l’immagine miracolosa della Vergine, dipinta da G.B. Bolognini.In questa stessa chiesa vennero celebrate le nozze di Gioacchino Rossini con la famosa soprano Isabella Colbran, con la quale abitò una decina d’anni in una villa del vicinato, componendo la Semiramide ed il Guglielmo Tell. Importante è la Parrocchiale di San Giovanni Battista e Villa Orsi a Marano.
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Titolo CASTIGLIONE DEI PEPOLI
Città CASTIGLIONE DEI PEPOLI
  Nell’Appennino a sud-est di BOLOGNA, dopo San Benedetto Val di Sambro troviamo Castiglione dei Pepoli. Il paese si trova nell’arco dei maggiori rilievi montuosi della zona: Monte Gatta (1.158 m.), alle cui falde è adagiato, Monte Bagucci, Monte Coroncina e Monte Tavianella. In località Baragazza vi è il Santuario della Madonna di Bocca di Rio sorto nel luogo dove, secondo la leggenda, il 16 luglio 1480 due pastorelli, Cornelia Evangelisti e Donato Nuttini, ebbero un’apparizione miracolosa della Vergine, che chiese loro di erigere in quel bosco un tempio in suo onore. Così la leggenda vuole che sia sorto questo santuario, uno dei più famosi dell’Appennino e meta di pellegrinaggi da tutta Italia: sul luogo dell’apparizione venne eretto un tempietto, poi ampliato alla fine del ‘500 e del ‘700, acquisendo le forme attuali ad opera del Venturoli. La leggenda dice che i due bambini si fecero sacerdote e monaca e che la pastorella, divenuta Suor Brigida, fece scolpire in pietra l’immagine de ...
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Titolo CREVALCORE
Città CREVALCORE
  Nella pianura a ovest di BOLOGNA troviamo Crevalcore ove si possono visitare Chiese, Torri e Palazzi. Oltre alle belle Porte di Modena e BOLOGNA, che si aprono ai lati opposti del Corso rettilineo e incorniciato di portici, vi consigliamo la visita alla Chiesa dell’Immacolata Concezione e al settecentesco Oratorio della Pietà. Ma è negli immediati dintorni di Crevalcore che si trovano i suoi gioielli: la Villa Ronchi, col Palazzo Padronale del XVI secolo, e la chiesa settecentesca e, a pochi chilometri, l’oratorio detto La Rotonda per la sua forma circolare. Fatta costruire da Maria Vittoria Caprara nel 1765 come ex-voto, è ancora oggi un esempio di rara armonia architettonica, oltre ad essere ornata di 8 notevolissime tele di Nicola Bertuzzi. Nella vicina località di Palata Pepoli sorge un Castello del secolo XVI che stabilisce in modo esemplare il trapasso dal Castello fortificato alla Villa.
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Titolo DOZZA IMOLESE
Città DOZZA IMOLESE
  La strada che ha dato parte del suo nome all’Emilia-Romagna, la via Emilia, conduce a sud-est di BOLOGNA, proprio all’incrocio ‘tra Emilia e Romagna’. Nelle colline sovrastanti sorge Dozza. Questo bel borgo fortificato e protetto da una possente Rocca Sforzesca è stato uno dei teatri principali della storia Imolese. Coloro che se ne impadronivano siglavano a loro conquista con opere insigni, con nuove mura, belle chiese e palazzi. Oggi, oltre al suo interesse storico, Dozza deve la sua fama anche a due emergenze contemporanee: i Muri dipinti e l’Enoteca Regionale. Quest’ultima, nata alcuni decenni fa, ha una missione: conservare e valorizzare i vini regionali. Per quantità e qualità tra le prime in Italia, custodisce, tra l’altro, antichi ed imponenti strumenti per la vinificazione. Fermatevi ad assaggiarli, i vini della regione non sono solamente un fiume di Lambrusco, Albana, Trebbiano e Sangiovese, ma sono diverse decine e variano sulla tavolozza delle possibili sfumature del gusto ...
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Titolo GRANAROLO
Città GRANAROLO
  Nella pianura a nord-est di BOLOGNA troviamo Granarolo dell’Emilia, il cui nome ci parla dell’antico borgo agricolo alle porte di BOLOGNA. Oggi la campagna è ancora ricca di grano e punteggiata di costruzioni di diverso stile rurale, tra le quali si incontrano le antiche ‘villeggiature’, edifici incorniciati da boschi e da giardini ove spesso si ergono le belle torri colombaie. Ricordiamo Villa Naldi, con la sua torretta in stile neo-gotico e Villa del Marchesino, con torre e oratorio. A Granarolo è da vedere la chiesa parrocchiale di S. Vitale, ricostruita nel 1682, che conserva un S. Girolamo attribuito al Guercino. Vicino alla chiesa si trova una casa che interesserà gli appassionati di viaggi e avventure: quella dell’esploratore ravennate Pellegrino Matteucci, il primo ad attraversare il continente africano dal Mar Rosso al Golfo di Guinea. Nella frazione di Viadagola si trovano il Palazzo dell’antica casata Fibbia, la seicentesca Villa Amelia; in località Cadriano sono interess ...
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Titolo IMOLA
Città IMOLA
  Sulla Via Emila a circa 35 Km. da BOLOGNA troviamo Imola, città verde e città d’arte, città della velocità motoristica e dalle mille attività tradizionali, città di forti e innovative realtà produttive e di solide ed antiche basi agricole. In una parola, una città viva, dove potrete unire il piacere della tavola a quello dei grandi eventi sportivi, la quiete di una terrazza sulle colline all’animazione dei numerosi locali alla moda. Sulla via Emilia a 4 Km dalla città si incontra sulla destra il Santuario della Madonna del Piratello da secoli caro al cuore degli imolesi (e non solo). Piratello sta per ‘piradel’, ovverosia ‘piccolo pero’, perchè tale era la pianta a fianco della quale nel ‘400 si ergeva un pilastrino su cui era dipinta una immagine della Madonna alla cui ombra si fermò per riposarsi, un certo Stefano Mangelli da Cremona, diretto in pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Miracolosamente vide accendersi una candela posta davanti all’immagine, mentre una voce lo invitava ...
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Titolo MARZABOTTO
Città MARZABOTTO
  Nell’Appennino a sud-ovest di BOLOGNA, a 24 chilometri dal capoluogo, troviamo Marzabotto, il cuore dell’Appennino etrusco. Poco più a sud dell’abitato, infatti, sono stati rinvenuti, a partire dal 1831, i resti, imponenti, di Misa, una città che misurava un perimetro forse maggiore di 3.500 metri, sorta fra il VI e il IV secolo a.C.: sono ancora visibili le vestigia di templi, dell’acropoli, della necropoli, oggetti e suppellettili conservati nell’annesso Museo archeologico ‘Pompeo Aria’. Ma nella zona sono emersi ritrovamenti anche di epoca villanoviana e del Neolitico. Per godere il migliore panorama di questo versante della montagna è bene puntare su Malfolle, 7 Km. a ovest di Marzabotto, dove si trovano anche belle costruzioni di epoca medioevale e la Torre delle Lame, del XV secolo. Nel circondario restano anche diversi borghetti medioevali, come la cinquecentesca Ca’ Zanetti a Luminasio. Il migliore esempio di stile romanico è invece a Panico, con la Chiesa di San Lorenzo Martir ...
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Titolo MEDICINA
Città MEDICINA
  Nella pianura a est di BOLOGNA troviamo Medicina. Il suo nome pare sia dovuto alle acque medicamentose del Sillaro che attraversa la sua campagna, ma oltre che per questa virtù, le storie narrano che tale nome derivi dalle qualità medicamentose di una biscia ritrovata nel brodo messo a bollire per guarire i malanni di un celebre personaggio storico, Federico Barbarossa, che, grato per la guarigione, le impose questo nome. E’ certo che Matilde di Canossa istituì nella zona la ‘Partecipanza’, ovvero la suddivisione delle terre tra le famiglie del paese ed il diritto di trasmetterne la proprietà esclusivamente ai discendenti maschi. La sua visita è consigliata per osservare i bellissimi portici e il grandioso campanile, splendide testimonianze del ‘700 medicinese. Il fatto che la Chiesa dei Santi Mamante e Lucia Martini, della stessa epoca, sia a notevole distanza dal campanile pare sia dovuto alla precisa distinzione di ruoli tra Comune, a cui si dovette il campanile, e Chiesa. Altra Tor ...
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Titolo MOLINELLA
Città MOLINELLA
  Nella pianura a nord-est di BOLOGNA troviamo Molinella, un centro di antiche origini, collocato da sempre in aree contese tra acque e terre. Basti dire che i numerosi mulini posti lungo l’antico corso dell’Idice, e che con ogni probabilità hanno battezzato la città, sembra che potessero macinare sia quando l’acqua scendeva verso il Po, sia quando essa ‘risaliva’ a causa delle sue piene. Tra gli interessi storico-artistici che Molinella può soddisfare vi è il campanile che pende e l’altra ‘cima’ che si staglia sulla pianura: la Torre S. Stefano, costruita dai bolognesi nel 1402. La grande bonifica e la terra finalmente disponibile per i lavori agricoli, dal 1700 ai primi del 1800, si intrecciano a Molinella con la storia del movimento bracciantile. Qui nacque, infatti, G. Massarenti, l’uomo che dalle esperienze sindacali passò alla creazione delle prime cooperative di produzione e lavoro. Qui nel 1896, allo scopo di contenere i prezzi della distribuzione sorse anche la prima cooper ...
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Titolo OZZANO DELL'EMILIA
Città OZZANO DELL'EMILIA
  Uscendo da BOLOGNA da Porta Maggiore e percorrendo la Via Emilia, dopo S.Lazzaro di Savena si incontra Ozzano dell’Emilia, sorta nel territorio dell’antica città Romana di Claterna, teatro, nel 1176, di una sanguinosa battaglia tra l’esercito Bolognese ed il Barbarossa, e verso la fine dell’ottocento degli esperimenti effettuati sulle rane da Luigi Galvani. I primi manufatti scoperti nella zona risalgono a 500.000 anni a.C. E’ consigliata una visita alla piccola Chiesa di S.Andrea ove fu sepolta la monaca Lucia che la leggenda narra invano amata da un giovane cavaliere che, fatto prigioniero in Terra Santa, in cui si era recato come crociato per scordare il suo impossibile amore, ricevuta in sogno la visione dell’amata che gli annunciava a propria morte, si trovò istantaneamente presso la sua tomba, sulla quale lasciò i ceppi che pendono tutt’ora dall’altare.
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Titolo PIANORO
Città PIANORO
  Nell’Appennino a sud-est di BOLOGNA, percorrendo la strada della Futa e passando per la frazione di Rastignano, troviamo Pianoro; un chilometro prima di Pianoro Vecchia - la borgata distrutta dalla guerra - è la Torre dei Lupari, quattrocentesca, un edificio con torre, loggetta e un mascherone da fontana. Il nuovo centro di Pianoro sorge tre chilometri oltre quello antico. In quest’ultimo è interessante visitare la Chiesa di S.Giacomo Maggiore. Si tratta di un edificio ristrutturato nel ‘700, unito a un ‘ospitale’ dei pellegrini di cui si ha notizia fin dal XII secolo. A 15 chilometri da Pianoro troviamo il Monte delle Formiche, un monte isolato, da cui si gode una bellissima vista e che deve il suo nome a un curioso fenomeno naturale: intorno all’8 settembre, giorno della festa della Madonna, sciami di formiche volanti raggiungono la vetta fin dentro la chiesa e qui muoiono. E’ tradizione che gli insetti vengano accolti, benedetti e dispensati ai fedeli: la credenza popolare vuole che ...
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Titolo PIEVE DI CENTO
Città PIEVE DI CENTO
  Nella pianura a ovest di BOLOGNA troviamo Pieve di Cento, la gemella bolognese della dirimpettaia ferrarese Cento. Detta ‘la piccola BOLOGNA’ per la presenza di antichi portici in legno catramato, la località è oggi ricca di industrie ma il suo centro storico, piacevolmente ben conservato, ha un aspetto caratterizzato dalle architetture settecentesche con numerosi scorci medioevali o rinascimentali. Oltre alla Rocca (oggi Museo Civico) edificata nel 1387 da Antonio di Vincenzo divenuto poi l’architetto di San Petronio a BOLOGNA, Pieve di Cento è ricca di monumenti storici tra i quali spiccano la Chiesa Collegiata di S.Maria Maggiore; nell’abside si trova la celebratissima Pala dell’Assunta, opera giovanile di Guido Reni. La Pinacoteca Comunale e le antiche Porte restaurate sono altri luoghi culturali da non perdere. Un salto oltre il Reno e si è a Cento, patria del celebre pittore detto Guercino. Da qui, dopo aver visitato la Rocca e la Pinacoteca, potete prendere la strada per Ferrara ...
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Titolo PORRETTA TERME
Città PORRETTA TERME
  Nell’Appennino a sud-ovest di BOLOGNA, troviamo Porretta Terme. Intorno al 1249 un bue ammalato, abbeverandosi alle acque del Rio Maggiore, guarì: così la leggenda vuole che siano nate la fama delle fonti termali di Porretta e la sua fortuna come centro di soggiorno e di cura, rimaste inalterate nei secoli. Ma le Terme di Porretta sarebbero di origini assai più antiche, addirittura romane, e sono state frequentate da personaggi illustri come Lorenzo il Magnifico, Giovanni Sforza Visconti, la Granduchessa di Toscana Bianca Cappello, il fratello di Napoleone Luigi Bonaparte. Le terme alte, o salsoiodiche, sono ospitate nell’edificio Bovi Leone, realizzato nella seconda metà del ‘700 e in quello delle Donzelle, del 1814. Gli stabilimenti Puzzola sono invece del 1948-49. Il paese vanta una lunga tradizione di ospitalità e bellissimi dintorni. Interessante, in centro, è la Chiesa di S. Maria Maddalena, del 1696. Nel borgo di Capugnano merita una visita la Chiesa di S. Michele, nominata fi ...
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Titolo SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO
Città SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO
  Nell’Appennino a sud-est di BOLOGNA troviamo San Benedetto Val di Sambro, che nasce dalla fusione dei comuni di Pian del Voglio e Poggio dei Rossi, entrambi di antichissima origine. Nella zona, tipica meta di villeggiatura estiva, è ricca la tradizione dei Santuari, che qui godono di ambientazioni naturalistiche suggestive: il territorio di San Benedetto si dipana infatti fra le valli del Setta, del Lambro e del Savena. Da vedere a Pian del Voglio, a 12 chilometri dal centro appenninico il Palazzo Comitale con torre del quindicesimo secolo. Si trova presso la Chiesa di San Giovanni Battista: appartenne ai signori del luogo, i de’ Bianchi, ospitò i Medici durante l’esilio da Firenze e fu residenza del Cardinal Lambertini, poi divenuto Papa Benedetto XIV. Poco più in là meritano una puntatina la Fattoria dei Conti Ranuzzi, il laghetto e il parco. A Ripoli si trova la Chiesa di Sant’Andrea, di cui si ha notizia già nel ‘300, rifatta alla fine del ‘600. All’interno si può ammirare la Visit ...
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Titolo SAN GIOVANNI IN PERSICETO
Città SAN GIOVANNI IN PERSICETO
  Nella pianura a ovest di BOLOGNA troviamo l’importante centro di S. Giovanni in Persiceto. Una città che supera i 20.000 abitanti ed è caratterizzata dalla forma medioevale del suo centro a cerchi concentrici. Una sosta qui si imporrebbe anche solo per gustare i numerosi ‘manicaretti’ che caratterizzano la cucina del posto, ma S. Giovanni in Persiceto non manca di altre gustose sorprese: i carri allegorici del famoso carnevale persicetano, per esempio.La sua massima celebrità è sicuramente Giulio Cesare Croce, autore degli universalmente conosciuti Bertoldo e Bertoldino. La biblioteca, che si trova nel Palazzo S. Salvatore, ne colleziona le numerose edizioni provenienti da tutto il mondo.Visitatela e poi prendete la strada per S. Matteo della Decima. Qui, oltre alla Chiesa Parrocchiale della seconda metà del secolo XVI, c’è da vedere il Castello o Villa la Giovannina.L’edificio, anch’esso del secolo XVI, è davvero notevole, cinto com’è da 5 torri, ma soprattutto sono da visitare al su ...
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Titolo Bologna
Città Bologna
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Titolo Forlì
Città Forlì
  Sulla Via Emilia, al centro di una fertile zona agricola, Forlì è una delle principali città della Romagna. Il centro della città ha una struttura viaria medievale, ma con una fioritura di eleganti palazzi innalzati dal XVI al XVIII secolo, fra cui Palazzo Mangelli, ed altri che conservano forme rinascimentali e medievali come Palazzo Gaddi. Forlì (Forum Livii) prende il nome dalla gens Livia che pare abbia costituitoli primo nucleo della città. Nei secoli successivi, divenuta Comune ghibellino, sostenne con varia fortuna, lotte contro Faenza, Venezia, BOLOGNA, Firenze ed il Papato. Nelle lotte contro i Guelfi di Romagna assunse una parte non trascurabile ed atteggiamenti di fiera resistenza, come nel 1252 dopo la resa di Faenza a Federico II dopo la morte dell’imperatore. Sono da ricordare la vittoria dei forlivesi e dei ghibellini di Romagna, capitanati da Guido da Montefeltro, sui bolognesi e Malatesta di Verrucchio, al monte Procolo (1275); particolare rilievo storico assunse la v ...
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Titolo Modena
Città Modena
  L’immenso oceano dell’orizzonte è interrotto, a ponente, soltanto dalle torri di Modena’: Stendhal rimira il paesaggio dalle colline sopra BOLOGNA. Quanto alle torri, dal Palazzo Comunale si alza quella dell’Orologio, ma quasi la cancellano gli 86 metri della Ghirlandina, divenuta ormai simbolo della città. Proverbiale è la rivalità di Modena con la vicina BOLOGNA. Una rivalità che in secoli lontani portò a fatti d’arme caratterizzati anche da episodi comici come quello della famosa secchia rapita, ma che produsse anche effetti positivi: per esempio l’Università che fu istituita, appunto per gareggiare con BOLOGNA, già nel 1182, o la necessaria unione con la Ferrara degli Estensi che risale già al ‘300. Quando poi gli Este furono costretti a cedere Ferrara al Papato, Modena diventò la nuova capitale del Ducato (1598) e capitale rimase, tranne il periodo napoleonico, sino all’unità d’Italia. Oggi Modena continua a essere importante centro universitario e sede dell’Accademia Militare. Al ...
Città / Generale [ - | 0 ]
Titolo Parma
Città Parma
  Città colta, raffinata ed elegante, di nobili tradizioni alimentari, amante della musica, civile, operosa e ricca di tesori artistici. Questo il ritratto essenziale di Parma, il centro più popoloso dell’Emilia Romagna dopo BOLOGNA, situata lungo la via Emilia. Di remota origine, la città deve il suo sviluppo ai romani che nel 183 a.C. insediarono una loro colonia sulla sponda destra del torrente Parma, dando l’avvio a un nucleo urbano cui si aggiunse – durante il fiorente periodo comunale – un nuovo popoloso borgo sulla sponda sinistra, cinto di mura nel sec. XIII. Divenuta nel 1545 capitale del Ducato dei Farnese, Parma visse una lunga e intensa stagione artistica e urbanistica che ha lasciato un’ impronta indelebile nel suo volto. Anche nel ‘700, durante il Ducato dei Borboni, e nei primi decenni dell’800 con la celebre duchessa Maria Luigia, Parma attraversò un fecondo momento culturale e urbanistico che vide la riapertura dell’Accademia di Belle Arti, la nascita della Biblioteca Pa ...
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Titolo Perugia
Città Perugia
  Perugia domina la Valle del Tevere dall'alto di un colle aspro e irregolare; la particolare conformazione del terreno ha conferito alla città un aspetto particolarissimo:essa è infatti costituita dal nucleo originario della città etrusco-romana e da tre diramazioni cresciute sui crinali di piccole valli create dall’erosione del colle.
Il ricchissimo patrimonio artistico e culturale e l'ambiente naturale circostante rendono Perugia una città unica, fin dagli albori della sua storia. Sorge in un'area già abitata in epoca villanoviana; è in un primo tempo insediamento umbro, quindi, nel VI sec. a.C., passa sotto il controllo degli etruschi, ricoprendo un ruolo primario nella federazione delle dodici città etrusche più importanti. Nel 217 a.C. stabilisce un rapporto di definitiva alleanza con Roma, che le assegna il titolo di Municipio. Dopo un periodo di relativa tranquillità, viene coinvolta profondamente nella guerra civile tra Antonio e Ottaviano; quest'ultimo la conquista nel 40 ...
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Titolo RIOLO TERME
Città RIOLO TERME
  Riolo Terme, la città d’acque che sorge nell’incantevole paesaggio della bassa valle del Senio, a una cinquantina di chilometri da Ravenna e BOLOGNA, deve la sua vocazione alla presenza di fonti terapeutiche, conosciute già in epoca romana. Il Borgo di Riolo fu fondato in epoca altomedievale. Per la sua importanza militare, fu fortificato, nel XVI secolo, dalle famiglie dei Bolognesi e degli Sforza. I suoi imponenti bastioni, che Cesare Borgia - il Valentino ispiratore del Machiavelli - espugnò nel 1500, costituiscono uno splendido esempio di architettura militare del Rinascimento. Oltre alla fortezza, Riolo Terme possiede le attrattive di un nucleo medievale chiuso dalle vecchie mura e rimasto pressoché intatto, gli splendidi parchi, la tranquillità di un centro termale immerso nel verde dell’Appennino. Numerosi gli impianti sportivi, tra cui il campo da golf per prestazioni di alta qualità sportiva. Nello stabilimento termale fine secolo, tra il verde di piante secolari, si possono c ...
Città / Generale [ - | 0 ]
Titolo BUDRIO
Città BUDRIO
  Nella pianura a est di BOLOGNA troviamo Budrio, una cittadina antica, in cui si riconoscono i segni dell’originale pianta romana, mischiati alla successiva urbanistica medioevale e settecentesca. Fu infatti negli anni tra Rinascimento e Illuminismo che Budrio conobbe il suo massimo splendore economico, dovuto ad una tecnica esclusiva di lavorazione della canapa che ne fece l’esportatrice esclusiva in molti paesi d’Europa.Nacquero così in quegli anni di prosperità molti degli insigni edifici della cittadina , primo fra tutti il Teatro, vero gioiello e tutt’ora tempio della musica. A Budrio sono tante le soste obbligate. Si va dalla Chiesa Arcipretale di San Lorenzo, restaurata nel XVIII secolo, che conserva al suo interno un affresco del ‘400 e le pale d’altare di epoca cinque-seicentesca, alla quattrocentesca Torre dell’Orologio che sorge davanti alla chiesa. Anche nella Chiesa di San Domenico sono custodite preziose tele seicentesche; di grande interesse è pure la Chiesa di Vedrana, ...
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Titolo CASALECCHIO DI RENO
Città CASALECCHIO DI RENO
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Titolo CASTEL DEL RIO
Città CASTEL DEL RIO
  Una buona meta turistica è Castel Del Rio attrezzata con un campeggio ‘Le Selve’ e ricca di attrattive e vestigia di un grande passato. Gli abitanti di Castel del Rio si dicono ‘alidosiani’ perchè il luogo da possedimento di Matilde di Canossa passò alla famiglia Alidosi, che lo tenne per un lungo periodo arricchendolo di costruzioni insigni. Prima di tutti il Palazzo, detto appunto ‘degli Alidosi’, dove ora sorge un Museo della Guerra. E ‘degli Alidosi’ è anche l’interessante ponte a schiena d’asino del XV secolo che attraversa il corso del Santerno poco fuori l’abitato. A Castel del Rio si va soprattutto per castagne, il pregiatissimo marrone di Castel del Rio, protetto da un marchio esclusivo. La seconda domenica di ottobre di ogni anno si svolge qui la sagra del marrone: evento di grande interesse culturale e gastronomico.
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Titolo CASTEL SAN PIETRO TERME
Città CASTEL SAN PIETRO TERME
  Da BOLOGNA seguendo la Via Emilia verso Imola, dopo San Lazzaro di Savena e Ozzano Emilia troviamo Castel S.Pietro Terme, che unisce alla bellezza del suo centro storico la moderna funzionalità di un impianto turistico-termale di primaria importanza nella regione. Qui vi sono le Terme dove le acque della Fonte Fegatella erano già conosciute nel XIV per le loro virtù terapeutiche. Negli attuali stabilimenti termali, utilizzando le acque solforose, ferrugginose e salsoiodiche, vengono curate numerose malattie che abbracciano il campo della patologia sia da un punto di vista internistico che specialistico. Le Terme usufruiscono anche di una struttura sanitaria, scientificamente all’avanguardia, collegata all’Università di BOLOGNA. Nella frazione di Varignana la grande bellezza del complesso delle ville storiche ne consiglia la visita, specie se, al ritorno a Castello, vi fosse la possibilità di ristorarsi ad una delle numerose fiere gastronomiche che vengono organizzate soprattutto nel p ...
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Titolo CASTENASO
Città CASTENASO
  Nella pianura a est di BOLOGNA, percorrendo l’antica Via Salaria, ora San Vitale, a 11 chilometri dal capoluogo si incontra l’antico ‘Castrum Nasicae’ dal nome del console romano Publio Nasicae detto ‘Nasica’, a causa della lunghezza del suo naso e che, comunque, passò alla storia non solo per il suo difetto fisico ma, soprattutto, per aver sconfitto i Galli in una battaglia che viene tutt’ora ricordata nello stemma della cittadina. Famoso, nei pressi del paese, è il Santuario della Madonna di Pilar, con l’immagine miracolosa della Vergine, dipinta da G.B. Bolognini.In questa stessa chiesa vennero celebrate le nozze di Gioacchino Rossini con la famosa soprano Isabella Colbran, con la quale abitò una decina d’anni in una villa del vicinato, componendo la Semiramide ed il Guglielmo Tell. Importante è la Parrocchiale di San Giovanni Battista e Villa Orsi a Marano.
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Titolo CASTIGLIONE DEI PEPOLI
Città CASTIGLIONE DEI PEPOLI
  Nell’Appennino a sud-est di BOLOGNA, dopo San Benedetto Val di Sambro troviamo Castiglione dei Pepoli. Il paese si trova nell’arco dei maggiori rilievi montuosi della zona: Monte Gatta (1.158 m.), alle cui falde è adagiato, Monte Bagucci, Monte Coroncina e Monte Tavianella. In località Baragazza vi è il Santuario della Madonna di Bocca di Rio sorto nel luogo dove, secondo la leggenda, il 16 luglio 1480 due pastorelli, Cornelia Evangelisti e Donato Nuttini, ebbero un’apparizione miracolosa della Vergine, che chiese loro di erigere in quel bosco un tempio in suo onore. Così la leggenda vuole che sia sorto questo santuario, uno dei più famosi dell’Appennino e meta di pellegrinaggi da tutta Italia: sul luogo dell’apparizione venne eretto un tempietto, poi ampliato alla fine del ‘500 e del ‘700, acquisendo le forme attuali ad opera del Venturoli. La leggenda dice che i due bambini si fecero sacerdote e monaca e che la pastorella, divenuta Suor Brigida, fece scolpire in pietra l’immagine de ...
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Titolo CREVALCORE
Città CREVALCORE
  Nella pianura a ovest di BOLOGNA troviamo Crevalcore ove si possono visitare Chiese, Torri e Palazzi. Oltre alle belle Porte di Modena e BOLOGNA, che si aprono ai lati opposti del Corso rettilineo e incorniciato di portici, vi consigliamo la visita alla Chiesa dell’Immacolata Concezione e al settecentesco Oratorio della Pietà. Ma è negli immediati dintorni di Crevalcore che si trovano i suoi gioielli: la Villa Ronchi, col Palazzo Padronale del XVI secolo, e la chiesa settecentesca e, a pochi chilometri, l’oratorio detto La Rotonda per la sua forma circolare. Fatta costruire da Maria Vittoria Caprara nel 1765 come ex-voto, è ancora oggi un esempio di rara armonia architettonica, oltre ad essere ornata di 8 notevolissime tele di Nicola Bertuzzi. Nella vicina località di Palata Pepoli sorge un Castello del secolo XVI che stabilisce in modo esemplare il trapasso dal Castello fortificato alla Villa.
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Titolo DOZZA IMOLESE
Città DOZZA IMOLESE
  La strada che ha dato parte del suo nome all’Emilia-Romagna, la via Emilia, conduce a sud-est di BOLOGNA, proprio all’incrocio ‘tra Emilia e Romagna’. Nelle colline sovrastanti sorge Dozza. Questo bel borgo fortificato e protetto da una possente Rocca Sforzesca è stato uno dei teatri principali della storia Imolese. Coloro che se ne impadronivano siglavano a loro conquista con opere insigni, con nuove mura, belle chiese e palazzi. Oggi, oltre al suo interesse storico, Dozza deve la sua fama anche a due emergenze contemporanee: i Muri dipinti e l’Enoteca Regionale. Quest’ultima, nata alcuni decenni fa, ha una missione: conservare e valorizzare i vini regionali. Per quantità e qualità tra le prime in Italia, custodisce, tra l’altro, antichi ed imponenti strumenti per la vinificazione. Fermatevi ad assaggiarli, i vini della regione non sono solamente un fiume di Lambrusco, Albana, Trebbiano e Sangiovese, ma sono diverse decine e variano sulla tavolozza delle possibili sfumature del gusto ...
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Titolo GRANAROLO
Città GRANAROLO
  Nella pianura a nord-est di BOLOGNA troviamo Granarolo dell’Emilia, il cui nome ci parla dell’antico borgo agricolo alle porte di BOLOGNA. Oggi la campagna è ancora ricca di grano e punteggiata di costruzioni di diverso stile rurale, tra le quali si incontrano le antiche ‘villeggiature’, edifici incorniciati da boschi e da giardini ove spesso si ergono le belle torri colombaie. Ricordiamo Villa Naldi, con la sua torretta in stile neo-gotico e Villa del Marchesino, con torre e oratorio. A Granarolo è da vedere la chiesa parrocchiale di S. Vitale, ricostruita nel 1682, che conserva un S. Girolamo attribuito al Guercino. Vicino alla chiesa si trova una casa che interesserà gli appassionati di viaggi e avventure: quella dell’esploratore ravennate Pellegrino Matteucci, il primo ad attraversare il continente africano dal Mar Rosso al Golfo di Guinea. Nella frazione di Viadagola si trovano il Palazzo dell’antica casata Fibbia, la seicentesca Villa Amelia; in località Cadriano sono interess ...
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Titolo IMOLA
Città IMOLA
  Sulla Via Emila a circa 35 Km. da BOLOGNA troviamo Imola, città verde e città d’arte, città della velocità motoristica e dalle mille attività tradizionali, città di forti e innovative realtà produttive e di solide ed antiche basi agricole. In una parola, una città viva, dove potrete unire il piacere della tavola a quello dei grandi eventi sportivi, la quiete di una terrazza sulle colline all’animazione dei numerosi locali alla moda. Sulla via Emilia a 4 Km dalla città si incontra sulla destra il Santuario della Madonna del Piratello da secoli caro al cuore degli imolesi (e non solo). Piratello sta per ‘piradel’, ovverosia ‘piccolo pero’, perchè tale era la pianta a fianco della quale nel ‘400 si ergeva un pilastrino su cui era dipinta una immagine della Madonna alla cui ombra si fermò per riposarsi, un certo Stefano Mangelli da Cremona, diretto in pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Miracolosamente vide accendersi una candela posta davanti all’immagine, mentre una voce lo invitava ...
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Titolo MARZABOTTO
Città MARZABOTTO
  Nell’Appennino a sud-ovest di BOLOGNA, a 24 chilometri dal capoluogo, troviamo Marzabotto, il cuore dell’Appennino etrusco. Poco più a sud dell’abitato, infatti, sono stati rinvenuti, a partire dal 1831, i resti, imponenti, di Misa, una città che misurava un perimetro forse maggiore di 3.500 metri, sorta fra il VI e il IV secolo a.C.: sono ancora visibili le vestigia di templi, dell’acropoli, della necropoli, oggetti e suppellettili conservati nell’annesso Museo archeologico ‘Pompeo Aria’. Ma nella zona sono emersi ritrovamenti anche di epoca villanoviana e del Neolitico. Per godere il migliore panorama di questo versante della montagna è bene puntare su Malfolle, 7 Km. a ovest di Marzabotto, dove si trovano anche belle costruzioni di epoca medioevale e la Torre delle Lame, del XV secolo. Nel circondario restano anche diversi borghetti medioevali, come la cinquecentesca Ca’ Zanetti a Luminasio. Il migliore esempio di stile romanico è invece a Panico, con la Chiesa di San Lorenzo Martir ...
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Titolo MEDICINA
Città MEDICINA
  Nella pianura a est di BOLOGNA troviamo Medicina. Il suo nome pare sia dovuto alle acque medicamentose del Sillaro che attraversa la sua campagna, ma oltre che per questa virtù, le storie narrano che tale nome derivi dalle qualità medicamentose di una biscia ritrovata nel brodo messo a bollire per guarire i malanni di un celebre personaggio storico, Federico Barbarossa, che, grato per la guarigione, le impose questo nome. E’ certo che Matilde di Canossa istituì nella zona la ‘Partecipanza’, ovvero la suddivisione delle terre tra le famiglie del paese ed il diritto di trasmetterne la proprietà esclusivamente ai discendenti maschi. La sua visita è consigliata per osservare i bellissimi portici e il grandioso campanile, splendide testimonianze del ‘700 medicinese. Il fatto che la Chiesa dei Santi Mamante e Lucia Martini, della stessa epoca, sia a notevole distanza dal campanile pare sia dovuto alla precisa distinzione di ruoli tra Comune, a cui si dovette il campanile, e Chiesa. Altra Tor ...
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Titolo MOLINELLA
Città MOLINELLA
  Nella pianura a nord-est di BOLOGNA troviamo Molinella, un centro di antiche origini, collocato da sempre in aree contese tra acque e terre. Basti dire che i numerosi mulini posti lungo l’antico corso dell’Idice, e che con ogni probabilità hanno battezzato la città, sembra che potessero macinare sia quando l’acqua scendeva verso il Po, sia quando essa ‘risaliva’ a causa delle sue piene. Tra gli interessi storico-artistici che Molinella può soddisfare vi è il campanile che pende e l’altra ‘cima’ che si staglia sulla pianura: la Torre S. Stefano, costruita dai bolognesi nel 1402. La grande bonifica e la terra finalmente disponibile per i lavori agricoli, dal 1700 ai primi del 1800, si intrecciano a Molinella con la storia del movimento bracciantile. Qui nacque, infatti, G. Massarenti, l’uomo che dalle esperienze sindacali passò alla creazione delle prime cooperative di produzione e lavoro. Qui nel 1896, allo scopo di contenere i prezzi della distribuzione sorse anche la prima cooper ...
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Titolo OZZANO DELL'EMILIA
Città OZZANO DELL'EMILIA
  Uscendo da BOLOGNA da Porta Maggiore e percorrendo la Via Emilia, dopo S.Lazzaro di Savena si incontra Ozzano dell’Emilia, sorta nel territorio dell’antica città Romana di Claterna, teatro, nel 1176, di una sanguinosa battaglia tra l’esercito Bolognese ed il Barbarossa, e verso la fine dell’ottocento degli esperimenti effettuati sulle rane da Luigi Galvani. I primi manufatti scoperti nella zona risalgono a 500.000 anni a.C. E’ consigliata una visita alla piccola Chiesa di S.Andrea ove fu sepolta la monaca Lucia che la leggenda narra invano amata da un giovane cavaliere che, fatto prigioniero in Terra Santa, in cui si era recato come crociato per scordare il suo impossibile amore, ricevuta in sogno la visione dell’amata che gli annunciava a propria morte, si trovò istantaneamente presso la sua tomba, sulla quale lasciò i ceppi che pendono tutt’ora dall’altare.
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